Formazione Professionale

SIFUS – SETTORE – FORMAZIONE PROFESSIONALE

Questa organizzazione sindacale segue gli ex operatori della formazione professionale in Sicilia dal settembre 2019, nonostante da anni ne conoscessimo le sorti e le dinamiche che hanno determinato i loro illeciti licenziamenti.
Il disegno criminale che porterà ai licenziamenti, nei confronti degli ex operatori degli Enti di formazione professionale, parte dal lontano 2010, quando con il Governo Lombardo viene stabilito che non era più possibile attingere dai finanziamenti regionali ma solo ed esclusivamente da quelli europei.
Dal 2011, attraverso una forzatura, veniva riconosciuta la Cassa Integrazione per gli enti di Formazione nonostante non avessero i requisiti previsti dalla legge.
Dal 2012 gli Enti di formazione cominciano a licenziare tutto il personale sulla base dell’articolo 4 della legge 223/91.
Dal 2013 al 2016, la maggioranza degli Enti di formazione licenziano, chiudono i battenti attraverso fallimenti pilotati, riaprono sotto mentite spoglie e assumono nuovo personale in maniera precaria. E’ singolare come i licenziamenti vennero giustificati e sostenuti dai sindacati confederali.
In seguito ai licenziamenti i lavoratori percepirono dallo Stato la cassa integrazione. I problemi hanno riguardato invece, la quota del 20% integrativa che in questi casi deve erogare la Regione siciliana.
Solo recentemente, in seguito a lunghe azioni legali, promosse individualmente da ex dipendenti davanti al Giudice del Lavoro (che poi daranno vita al SiFUS), l’intera platea è riuscita ad ottene un altra parte di quota di competenza della Regione siciliana.
Tuttavia, nonostante le pressioni solitarie del SiFUS, ancora non tutti gli ex dipendenti hanno percepito la restante somma legata alla cassa integrazione.
Nel 2018, i sindacati di base degli ex operatori della formazione, puntano a far riconoscere la crisi del settore F.P. al Governo Conte e coinvolgono, pertanto, l’allora Ministro del Lavoro Di Maio. Attraverso il Ministero veniva istituito un tavolo al MISE che si riuniva più volte, a partire dal luglio 2018, ed individuava alcune vie per una possibile ricollocazione di parte della platea. Inoltre, il Ministero, obbligava gli Assessori Regionali siciliani al Lavoro e alla Formazione ad attivarsi per definire la platea complessivamente interessata e sopratutto, soluzioni rispetto al ricollocamento degli ex dipendenti.
Da allora ad oggi, gli Assessori Regionali siciliani non sono stati in grado nè di definire l’intera platea nè, tanto meno, soluzioni pro ricollocamento.
Le uniche loro azioni hanno riguardato:
– la pubblicazione di un paio di bandi in cui non è obbligatorio nè il rispetto del CCNL di categoria, nè la ricollocazione degli ex dipendenti per quanto attiene l’Assessore alla Formazione;
– la comunicazione di un concorso pubblico per 1200/1300 posti per quanto attiene l’Assessore al Lavoro.
La divergenza sui presunti beneficiari di questo concorso (solo una parte della platea: gli ex sportellisti), segnava una netta spaccatura tra tutti i sindacati confederali, autonomi e di base e gran parte degli ex lavoratori che si allontanarono in dissenso per costituire il SIFUS CONFALI F.P.
Presso la Segreteria Generale di Catania, nel novembre 2019, in seguito ad un assemblea a cui avevano preso parte decine e decine di ex dipendenti, veniva assunta la decisione di costituire la categoria – F.P. – attraverso uno specifico atto deliberativo.
Le ragioni di questa determinazione sono contenute nella volontà dei soggetti costituenti di non arrendersi ai licenziamenti poiché ritenuti ingiustificati e illegittimi e di ricercare pertanto, attraverso la lotta, la loro ricollocazione.
SiFUS CONFALI – settore – F.P, attraverso parecchie assemblee, provincia per provincia, costruiva una piattaforma programmatica forte e condivisa da rivendicare nei confronti del Governo Musumeci e del Governo Conte.
Su questa piattaforma sono centinaia e centinaia gli ex dipendenti che si iscrivono al SiFUS in tutta la regione siciliana e partecipano regolarmente alle azioni di lotta messe in campo.
La piattaforma del SIFUS si caratterizza in quanto rivendica, in maniera articolata, gli ambiti per la ricollocazione di tutta la platea, non solo come fatto di giustizia sociale, ma, come previsto dalla legge 25/93, a nostro giudizio ancora in vigore come abbiamo avuto modo di dimostrare recentemente con un esposto alla Procura della Repubblica.
Il SIFUS CONFALI F.P. inizia la sua azione sindacale con diverse interlocuzioni istituzionali, con:
• l’Assessore alla Formazione, on. Lagalla a dicembre 2019, gennaio e febbraio 2020;
• il Ministro del lavoro, sen. Catalfo a gennaio 2020;
• l’Assessore al Lavoro, on. Scavone a gennaio e febbraio 2020;
• una serie di presidi durati anche intere settimane finalizzati a sensibilizzare l’accoglimento delle proposte risolutive avanzate.
Il resto è storia di questi giorni.
Catania 13-04-2020 Maurizio Grosso