SIFUS CONFALI – NON CI SONO BONUS PER I BRACCIANTI! CI SCUSIAMO PER LA FALSA NOTIZIA CHE VI ABBIAMO RACCONTATO IERI SERA POICHÉ L’ABBIAMO SUBITA PRIMA DI VOI. IL GOVERNO DRAGHI, HA PREFERITO NUOVAMENTE AIUTARE TUTTE LE CATEGORIE TRANNE I BRACCIANTI. SIFUS CONFALI DA LUNEDI AVVIERÀ LA MOBILITAZIONE DEGLI ISCRITTI CHE PARTE CON LA RICHIESTA DI INCONTRI CON GLI OLTRE 100 PREFETTI ITALIANI.
20 marzo 2021 – A prescindere dalle dichiarazioni del Presidente del Consiglio, Mario Draghi in conferenza stampa, ieri avevamo avuto garanzie precise da autorevoli Ministri e Leader di partito che il “dl sostegni” sarebbe stato rivisitato e che di conseguenza, sarebbero stati previsti aiuti a favore dei lavoratori agricoli.
Per queste ragioni, ieri sera, già durante la conferenza stampa di Draghi ne abbiamo dato notizia.
Vi chiediamo umilmente scusa, ma capirete benissimo che le ragioni di questa grave gaffe sono dovute al fatto che abbiamo seguito la vicenda passo dopo passo e siamo stati imbrogliati alla stessa stregua dei lavoratori agricoli escludi dal dl sostegni.
Il Governo Draghi in teoria si e’ impegnato a distribuire i 32 miliardi contenuti nel dl sostegni a tutti eccetto che ai lavoratori agricoli, quindi a quella categoria che anche durante l’emergenza sanitaria, in condizioni non certamente “certosine”, ha mandato avanti l’agroalimentare italiano.
I 500 milioni recuperati nel “dl sostegni”dal Ministro all’agricoltura Patuanelli anziché servire per erogare un bonus di 500/ 600 euro cadauno ai 900 Mila braccianti agricoli italiani ( fatevi i conti per averne la prova), serviranno per la decontribuzione delle aziende agroalimentari gia’,da questo punto di vista, abbastanza favorite rispetto le altre categorie ( pagano i contributi giornalieri da da 10 a 15 euro mentre per le altre tipologie di aziende i contributi rappresentano il 40% della busta paga).
SiFUS CONFALI respinge al mittente questa vergognosa scelta del Governo Draghi contro questa categoria già fortemente penalizzata ( economicamente e nella dignità) dal covid 19, dal caporalato, dal lavoro nero e dal lavoro grigio ( praticati da chi ricevute lauti incentivi dal dl sostegni) e comunica, a partire da lunedi 22 marzo, lo stato di agitazione degli iscritti (nel rispetto delle restrizioni sanitarie) che iniziera’ con la richiesta di incontro e di presa di posizione di tutti gli oltre 100 Prefetti italiani.

Di Masi

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