Consorzi di Bonifica

SIFUS CONFALI – SETTORE – CONSORZI DI BONIFICA.

Il settore nasce nel 2017, dall’incontro di fine aprile, tra una delegazione di operai del consorzio di bonifica di Catania e il gruppo dirigente SIFUS, nell’allora segreteria generale di Via Androne 73 in Catania.
In quell’occasione, la delegazione dei lavoratori chiedeva al SIFUS la disponibilità a rappresentare i dipendenti dei consorzi di bonifica, con la stessa tenacia con cui venivano rappresentati i lavoratori degli altri settori. Anche loro, come già i braccianti e i forestali, erano stati lasciati soli e in balia di divisioni interne dai sindacati tradizionali. Ciò si registrava in una fase in cui il Governo Crocetta si apprestava ad approvare con il consenso dei sindacati confederali una riforma che favoriva spudoratamente i dirigenti a svantaggio degli operai e dell’agricoltura.
I dirigenti del SIFUS accettarono con grande entusiasmo e lealtà di seguire la nuova categoria, chiarendo sin dal principio che, come da loro modello operativo, gli operai avrebbero dovuto rimboccarsi le maniche e, partendo dai propri bisogni oggettivi, sarebbero dovuti diventare attori protagonisti delle rivendicazioni del sindacato che li rappresentava. In parole povere: gli operai divenivano il SIFUS.
In verità, il matrimonio tra gli operai del consorzio di bonifica e il SIFUS, già dopo alcune settimane, sembrava essersi celebrato da cent’anni. Gli operai che, via via aderirono, acquisirono modalità d’azione tipici del SIFUS, come dimostrarono le lotte e le occupazioni praticate dai dipendenti nel Consorzio di Catania e presso la sede staccata catanese della Regione Siciliana, dalla stagione irrigua del 2017 in poi. Gli operai sui tetti, per rivendicare giornate di lavoro e diritti negati, non erano isolati “cani sciolti”, ma erano il SIFUS in carne ed ossa che attivava vibranti azioni di protesta e contestualmente, avanzava intelligenti proposte per la soluzione dei problemi.
La notizia della volontà di costituire il SIFUS – settore – consorzi di bonifica si diffuse velocemente in tutta la Sicilia grazie a facebook e ai rapporti umani tra gli operai catanesi e quelli delle altre province.
Il 7 giugno del 2017, ad Enna, presso la sede dell’Agropoint di via Trieste, alla presenza di un centinaio di dipendenti provenienti da Messina, Catania, Palermo, Caltanissetta, Trapani, Enna ed Agrigento veniva organizzato il congresso costituente del SIFUS – settore – Consorzi di Bonifica e venivano eletti i segretari provinciali, la segreteria regionale e il segretario regionale nella figura di Ernesto Abate.
L’obiettivo strategico che l’assemblea costituente si poneva era quello di rivendicare, contestualmente, il massimo delle giornate di lavoro possibili e la stabilizzazione di tutti i lavoratori attraverso la creazione di una nuova visione sinergica tra lavoro degli operai dei consorzi, l’agricoltura, il territorio e l’ ambiente.
In sintesi, per il SIFUS la stabilizzazione andava e va perseguita, non per mero sterile fatto rivendicativo, ma perchè, recuperando le vecchie competenze (a suo tempo sottratte ai consorzi) e allargandole con nuovi compiti, in maniera da poter attingere risorse da ulteriori canali finanziari e sopratutto creando un rapporto virtuoso con l’agricoltura, si determinano le condizioni oggettive per creare lavoro aggiuntivo e garantirlo a tempo indeterminato a tutta la platea.
L’ opinione comune negli ultimi anni individua i consorzi come carrozzoni clientelari e fonte di debiti. Questa convinzione deve essere ribaltata, trasformando i consorzi in strumenti utili e al servizio concreto dell’agricoltura del territorio e dell’ambiente, sempre e per tutto l’anno.
Per queste ragioni, il SIFUS, a differenza dei sindacati confederali, inizia il suo percorso sindacale contestando la riforma dei consorzi promossa dall’allora Assessore all’Agricoltura, On. Cracolici. Riforma che tendeva a favorire i vertici dirigenziali, determinando, di fatto, grave pregiudizio per gli operai. Veniva trascurata del tutto financo la ragion d’essere del consorzio: fornire l’acqua agli agricoltori nel momento del bisogno.
Il SIFUS ha definito la Riforma Cracolici una “ciofeca”, per usare un espressione del mitico Totò che definiva così il caffè che non usciva buono dalla caffettiera. Come dovrebbe essere d’altronde apostrofata una riforma che in un suo articolo riesce contestualmente, ad impedire il pagamento degli stipendi agli operai e lo sblocco del loro avviamento?
Per contrastare tale Riforma, il SIFUS, ricalcando quanto già praticato nel 2011 con il comparto forestale, ne scriveva una tutta sua, frutto del confronto tra i lavoratori di tutte le province siciliane. Una proposta di Riforma nata da incontri e assemblee non solo con centinaia di lavoratori, ma anche con personalità del mondo accademico, con esperti del settore e con parlamentari.
Lungo la vita del SIFUS non sono mancati momenti di confronto nè di scontro con i Governi regionali, non sono mancati esposti-querele alle Procure della Repubblica, alla Guardia di Finanza e alla Corte dei Conti per denunciare il malcostume e le ombre legate ad aspetti importanti della gestione amministrativa dei consorzi ( le vicende del Direttore Generale della Sicilia Orientale, Bizzini Fabio da Caltagirone, ne rappresentano la testimonianza più autentica).
La Riforma Musumeci che oggi è in discussione all’ARS non è, per ovvie ragioni, la Riforma del SIFUS, ma contiene indirizzi significativi di essa che fanno ben sperare per la definizione di una legge in grado di guardare al futuro del comparto e dell’agricoltura.
Il SIFUS, nella seconda metà del 2019, ha ricoperto inoltre, un ruolo importante e fondamentale anche nel “tavolo tecnico amministrativo” collaterale e propedeutico alla riforma dei consorzi in corso di discussione. Quel tavolo ha definito le linee guida su cui si muoveranno i consorzi di bonifica da oggi in poi, a prescindere dall’approvazione o meno della riforma in cantiere.
Il SIFUS che dal 2019 ha assunto il carattere di sindacato nazionale, il 18 febbraio 2020 è stato invitato dalla Commissione Agricoltura del Senato della Repubblica, assieme ad altri 4 sindacati nazionali, a relazionare sulla legge quadro nazionale sui consorzi di bonifica. Sulla legge quadro in questione, ha inoltrato alla Commissione Agricoltura del Senato anche un parere scritto.
Il resto è storia quotidiana.
Roma 25 febbraio 2020 Maurizio Grosso