Stamattina, nella sede catanese della Segreteria Generale del SiFUS CONFALI di via Santa Maddalena, si è tenuta una conferenza stampa; sul tavolo le richieste dell’organizzazione sindacale rivolte ai vertici di Governo, diverse le richieste che hanno l’obiettivo di accendere un riflettore sui bisogni e gli aiuti di cui i lavoratori agricoli hanno bisogno in questo difficile periodo di emergenza sanitario-economica.

Presentato il pacchetto di proposte pro lavoratori agricoli avanzato al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per l’emergenza sanitaria. L’assenza di provvedimenti economici rivolti ai lavoratori agricoli (braccianti, forestali, operai dei consorzi, ecc) negli ultimi 2 DPCM recentemente emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha spinto il Gruppo dirigente di SiFUS CONFALI ad inviargli, lunedì 23 novembre scorso, una missiva attraverso la quale vengono rappresentate le necessità oggettive di alcuni provvedimenti economici, in questa fase di emergenza sanitaria, per questa categoria di lavoratori stagionali /precari.

Le proposte contenute nella missiva vanno dal riconoscimento di bonus mensili atti a sostituire il reddito perduto a causa delle giornate involontariamente non lavorate al riconoscimento della riconferma delle giornate lavorative dell’anno precedente sia ai fini previdenziali che assistenziali.

In conferenza stampa sono intervenuti Lino Masi, Segretario Nazionale braccianti agricoli e Maurizio Grosso, Segretario Generale SiFUS CONFALI. Diverse le richieste oggetto del pacchetto di proteste pro lavoratori agricoli; le difficili condizioni economiche hanno investito i lavoratori agricoli dediti all’agricoltura mediterranea, la maggioranza dei lavoratori agricoli impegnati nelle aziende basate sul modello di agricoltura mediterranea ha visto ridurre notevolmente le proprie prestazioni lavorative nelle varie fasi della produzione, a causa dell’emergenza sanitaria e del calo delle produzioni determinato dalle avverse condizioni meteorologiche.

La richiesta è dunque quella di far in modo che il governo riveda le proprie posizioni circa i lavoratori di questo settore, accogliendo il pacchetto di proposte di cui Grosso e Masi si sono fatti portavoce nella giornata odierna: richiesta di bonus di 1000 euro per alcune mensilità, che consentirebbe ai lavoratori agricoli il recupero economico del salario che non hanno potuto percepire a causa delle giornate lavorative involontariamente perdute; riconoscimento della “riconferma” delle giornate lavorative dell’anno precedente sia ai fini previdenziali (contributivi), sia ai fini assistenziali (indennità di disoccupazione agricola); riconoscimento dell’indennità di malattia nella misura del 70% della retribuzione lorda per i lavoratori agricoli colpiti dal covid-19, non cumulabile con giornate lavorative e reddito del lavoratore.

“La nostra è una proposta seria e concreta, chiediamo la sensibilità del Governo, ma non rimarremo con le mani in mano. Qualora le nostre richieste non venissero ascoltate, stimoleremo il Governo affinchè riveda la propria posizione” – commenta in conferenza stampa Maurizio Grosso – “abbiamo sentito il Ministro del Lavoro Catalfo sulla questione dei bonus pro-lavoratori, nel prossimo decreto verranno prese in considerazione le richieste non ascoltate nei precedenti decreti ristori”.

Di Masi

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